Le foto panoramiche presentate in questo sito sono tutte realizzate con la tecnica dell’unione di singoli scatti (stitching). E’ questo un metodo molto potente e flessibile, che permette lavori di grande qualità se si ha l’accortezza di seguire alcune semplici regole. La prima di tutte è l’opportuna regolazione della fotocamera in modalità completamente manuale (o quasi) durante la ripresa, al fine di limitare al minimo le differenze tra fotogrammi adiacenti e rendere quindi le “giunzioni” finali invisibili.
Vi riporto qui di seguito le regolazioni impostate sulla mia fotocamera digitale (Nikon D2x) in fase di ripresa; ovviamente su macchine di diverso costruttore marca cambieranno le descrizioni delle singole regolazioni, ma non i concetti generali.
Ecco le impostazioni:
- formato file: RAW;
- sensibilità: 100Iso a meno di esigenze particolari.
- lettura esposimetrica: media pesata con predominanza zona centrale o matrix (in ogni caso espongo con istogramma a destra).
- bilanciamento del bianco: A (automatico)
- sharpening: disattivato;
- tonalità:zero;
- curve precaricate: nessuna;
- spazio colore: AdobeRGB (mode II);
- messa a fuoco: punto singolo (scelto se necessario di scatto in scatto), e impostazione di scatto su S (singolo) cioè la macchina scatta solo se è a fuoco;
- presollevamento dello specchio: attivato.
- autoscatto con ritardo di 2sec;
- riduzione del rumore sulle esposizioni lunghe: attivato;
- riduzione del rumore su alti ISO disattivato:
- impostazione generale in manuale: M;
Qualche considerazione aggiuntiva:
Scattando esclusivamente in formato RAW, è possibile a posteriori modificare molti parametri senza nessuna penalizzazione; in ogni caso regolando tutto per il meglio già in fase di scatto, rende il lavoro successivo più rapido ed efficace.
Per regolare l’esposizione parto dalla lettura nella zona più luminosa. Fissato il diaframma regolo il tempo in modo da portare l’istogramma più a destra possibile senza “bruciare” le alte luci (tecnica dell’esposizione a destra). Questo mi permette di ridurre al minimo il rumore nelle ombre ed utilizzare più livelli di quantizzazione (bit) anche nei toni intermedi.
Riguardo al bilanciamento del bianco preferisco impostare su A (automatica) in modo che la fotocamera registri, utilizzando anche del sensore esterno, il valore che ritiene più corretto. In fase di conversione dei file RAW provvedo a regolare il bilanciamento del bianco sulla temperatura colore che ritengo più opportuna ed uniformare (se necessario) i singoli fotogrammi della sequenza.
Nelle situazioni in cui il soggetto di ripresa ha un elevato campo di luminanza (grosso contrasto), ed il sensore non è in grado di registrare il forte divario di luce, espongo come al solito con istogramma a destra non bruciando le alte luci ed in più scatto ulteriori fotogrammi sovraesponendo di 1 e 2 stop. Questo mi permette di avere a posteriori quante più informazioni possibili e decidere se utilizzare o meno i fotogrammi aggiuntivi per recuperare i dettagli nelle ombre.
Infine per quanto riguarda gli obiettivi di ripresa, per scelta, utilizzo esclusivamente obiettivi a focale fissa, che garantiscono maggiore qualità in termini di risoluzione e contrasto nonchè aberrazioni ridotte e minore vignettatura.
Se il soggetto da riprendere è sufficientemente lontano mi oriento sui diaframmi medi (f/ 8-11) che garantiscono in genere la massima qualità. Nei casi in cui ho soggetti vicini da mettere a fuoco, non mi faccio scupoli a chiudere ulteriormente il diaframma per ottenere una maggiore profondità di campo. Questo comporta sicuramente una foto meno incisa a causa della diffrazione, ma meglio un soggetto meno nitido per diffrazione che sfuocato.
Mi sembra di non aver dimenticato nulla, altrimenti chiedete pure.







ntax
Nikon ha annunciato un nuovo obiettivo per il formato full frame (FX) si tratta dell’AF-S Nikkor 24mm F/1.4G ED. Rispetto al vecchio modello AF-D è molto più luminoso (1,4 invece di 2,8), veloce e silenzioso per la presenza del motore ultrasonico (AF-S) e probabilmente anche più nitido.


sono veramente belle. Interessante anche la tua spiegazione per me difficile. La gallery è veramente stupenda. complimenti!
ciao Ram
Ciao Ram,
si, effettivamente questo articolo è abbastanza approfondito, anche se spero utile per chi vuole realizzare foto panoramiche con una fotocamera reflex. Grazie mille per i complimenti.
Ciao Gianni.
Ciao Gianni La tua spiegazione è chiara, per me che uso nikon da 20 anni !! tecnica perfetta foto fantastiche!! Una domanda ? Hai usato il treppiedi, e scatto flex? Complimenti ancora x le foto. Ciao Alex
Ciao Alex,
grazie mille per i complimenti. Si, tutte le foto che vedi sono fatte con il treppiedi. Invece uso raramente il telecomando (equivalente dello scatto flessibile sulle digitali). Infatti preferisco impostare lo scatto ritardato su un paio di secondi e la funzione di presollevamento dello specchio. Questi due accorgimenti mi permettono di evitare eventuali vibrazioni dovute allo scatto ed al sollevamento dello specchio.
Ciao Gianni.
CIAO,GIANNI! Sono ALEX ! Sai x caso se la Fioritura a Castelluccio è iniziata? Xchè Domenica, mi piacerebbe andarci con un amico x fare fotografie!
Saluti ALEX da Firenze.
Ciao Alex,
non sono stato di recente a Castelluccio, ma visto il periodo, direi che la fioritura sicuramente è iniziata. Magari non siamo ancora nel periodo migliore, ma parte della piana sarà certamente in fiore (lo era in minima parte anche un mese fa) e ci saranno buoni spunti anche per le foto.
Se domenica vai, al ritorno potresti lasciare un messaggio sulla situazione “fioritura” a questa pagina:
http://www.widepicture.com/04-05-2008/castelluccio-di-norcia-mag-2008
Ciao Gianni.
Complimenti!! Foto da lasciare a bocca aperta. Stò cominciando a provare la tecnica dello “stictching” anche io, e i tuoi suggerimenti mi saranno sicuramente utili per migliorare i risultati. Usi un SW specifico per unire i file RAW o usi il tool presente in CS3? Io ho provato ArcSoft PanoramaMaker ma il problema che ho rilevato è la possibilità di salvare la panormaica solo in Jpeg a 72 dpi, perdendo quindi la possibilità eventuale di stampare con una buoba resa la foto.
Ciao, Andrea
Grazie per i complimenti Andrea.
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Unisco i singoli scatti direttamente in Phtoshop, mettendo le singole foto (file tiff convertiti da raw) su livelli diversi e poi tagliandoli “manualmente” nei punti in cui si sovrappongono e coincidono. In pochi casi in cui questa modalità non funziona (per l’uso di grandangolari magari anche inclinati in basso o in alto, o altri casi) utilizzo il software Hugin http://hugin.sourceforge.net/ . In ogni caso Hugin lo uso solo per deformare i singoli scatti, in modo da renderli sovrapponibili nelle parti comuni. Alla fin fine, carico tutto su PS in modo da avere ancora una volta ogni singolo scatto su un livello diverso e la possibilità di trattare tutto a 16bit salvando in psd o come altro si vuole. Sembra complicato ma ti assicuro che è piu’ facile a farsi che a spiegarlo
Ciao Gianni.
Complimenti anche da parte mia. io sto provando panorama maker 4 e mi triovo molto bene (c’è anche la possibilità di usare raw e salvare in alta qualità) mentre non posso dire altrettanto di photoshop. Rispetto al lavoro fatto a mano con CS3, panorama maker riesce anche a curare bene le dissovenze nel cielo e, soprattutto con focali corte, le distorsioni. Ti chiedo una cosa: io sto lavorando alla realizzazione di panoramiche di atene montuose con un 300 su una Canon D40, quindi non ho tanti problemi di distorsione ma invece ne ho sulle tonalità in quanto abbraccio anche 180 gradi (arrivo a una cinquantina di scatti). Mi spieghi la tecnica degli istogrammi di cui parli? Io imposto un diaframma attorno a 8-11 e poi cerco di tenermi su tempi attorno a 1/500, con stabilizzato e senza cavalletto. Grazie e ciao
Dario
Ciao Dario, il problema delle tonalità tra scatti adiacenti lo puoi minimizzare impostando la macchina completamente in manuale: dal diaframma ai tempi alle regolazioni colore compreso il bilanciamento del bianco. Se scatti in raw alcuni parametri puoi variarli dopo rendendoli uniformi su tutti gli scatti.
Ci saranno comunque sempre delle differenze seppur minime causate dalla vignettatura residua (a volte nemmeno simmetrica), la non perfetta uguaglianza della resa dell’obiettivo tra lato destro e sinistro del fotogramma nonchè gli “errori di diaframma/tempo tra due scatti successivi legati al corpo macchina (per quanto preciso minime differenze ci sono sempre).
Puoi cercare di ridurre questi problemi anche cercando di sovrapporre abbondandemente gli scatti adiacenti.
Quello che ho scritto in questo articolo relativamente all’istogramma è di usarlo come esposimetro. In pratica in qualsiasi foto l’esposizione che minimizza il rumore è quella un cui le alte luci sono il più a destra possibile nell’istogramma senza avere zone “bruciate” (quelle che lampeggiano sul display della fotocamera). Trovata l’esposizione sul fotogramma più critico, questa va mantenuta per tutti gli scatti.
Se posso darti un altro suggerimento, nel tuo caso con una focale di 300mm, penso che un treppiedi ti aiuterebbe molto in quanto ti potresti concentrare sulla composizione e sui soggetti inquadrati invece che preoccuparti delle vibrazioni o di scattare “dritto” in bolla.
Personalmente penso di aver fatto foto panoramiche senza testa/treppiedi solo in 2-3 casi e non è stato un’esperienza molto esaltante, troppe distrazioni… oltretutto in condizioni di luce scarsa come al tramonto è quasi impossibile fare un lavoro di qualità a mano libera. Grazie, ciao Gianni.
Complimenti vivissimi per le foto specie quelle in verticale.
Amo particolarmente questo genere di foto,sul mio sito ce ne sono un pò dove ho dedicato uno dei temi.
Sull’home page ne ho messa una fatta di recente che dallo scatto iniziale a sinistra a quello finale è passata un’ora e mezza mettendo insieme 12 scatti intervallati di 3 minuti l’uno dall’altro.
Io scatto in verticale e uso un pò la tecnica che hai descritto con le impostazioni in M e unisco il tutto con un programmino che da un ottima resa potendo salvare in Tiff quindi senza perdita di dati.
Ciao Massimo
Ciao Massimo,
grazie mille per i tuoi compliementi. Personalmente unisco i vari fotogrammi direttamente in Photoshop, mettendo ogni scatto su un singolo livello e procedendo quindi manualmente ad individuare i punti in comune.
Con un po’ di attenzione ed esperienza ci si riesce senza alcun problema a meno di scatti fatti con obiettivi ultra grandangolari.
Ciao Gianni.
Foto eccezionali. Complimenti!
Anch’io fotografo spesso sui Monti Sibillini, ma non ho mai pensato di fare foto panoramiche di quei paesaggi favolosi. Mi piacciono in particolare le tue foto panoramiche in verticale: sono stupende. Mi chiedo se i singoli scatti vengano realizzati con la macchina in verticale o in orizzontale (in quest’ultimo caso è possibile con i vari programmi dedicati effettuare la giunzione automatica?) e se, correggendo la messa a fuoco ad ogni scatto, non si verifichino delle variazioni di inquadratura nell’immagine.
Ti ringrazio anticipatamente per la tua gradita risposta.
Un saluto, Teo.
Ciao Teo, per le foto panoramiche oriento la macchina fotografica sia in orizzontale che in verticale. Dipende molto dalla circostanza e dal soggetto da riprendere. Questo vale sia per le panoramiche a verticali che orizzontali.
In pratica non ho regole predefinite sul numero di scatti da utilizzare, sull’rientamento della fotocamera e sulle focali.
Le verticali le unisco manualmente con Photoshop, mettendo i singoli fotogrammi su livelli sovrapposti. Se si varia la messa a fuoco su ogni scatto le dimensioni del soggetto inquadrato variano seppur leggermente. Con un po’ di attenzione però è possibile unire due fotogrammi adiacenti nella zona in cui sono entrambi a fuoco.
Sono sicuro che programmi specializzati per foto panoramiche come per esempio Hugin possono unire in automatico foto sia orizzontali che verticali, singola o multi riga (multirow) però non li ho mai usati per le verticali. Preferisco fare a mano decidendo dove taglare i vari fotogrammi e verificando subito dopo che l’unione sia invisibile.
Chiedi pure se in qualche punto non sono stato chiaro.
Grazie per i complimenti e speriamo che arrivi presto sui Sibillini la neve tanto attesa