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Lunedì 14 Gennaio 2008 22:00

Regolazioni fotocamera per foto panoramiche

Le foto panoramiche presentate in questo sito sono tutte realizzate con la tecnica dell'unione di singoli scatti (stitching). E' questo un metodo molto potente e flessibile, che permette lavori di grande qualità se si ha l'accortezza di seguire alcune semplici regole. La prima di tutte è l'opportuna regolazione della fotocamera in modalità completamente manuale (o quasi) durante la ripresa, al fine di limitare al minimo le differenze tra fotogrammi adiacenti e rendere quindi le "giunzioni" finali invisibili.Stuart Highway (Australia, NT)

Vi riporto qui di seguito le regolazioni impostate sulla mia fotocamera digitale (Nikon D2x) in fase di ripresa; ovviamente su macchine di diverso costruttore marca cambieranno le descrizioni delle singole regolazioni, ma non i concetti generali.

Ecco le impostazioni:

  • formato file: RAW;
  • sensibilità: 100Iso a meno di esigenze particolari.
  • lettura esposimetrica: media pesata con predominanza zona centrale o matrix (in ogni caso espongo con istogramma a destra).
  • bilanciamento del bianco: A (automatico)
  • sharpening: disattivato;
  • tonalità:zero;
  • curve precaricate: nessuna;
  • spazio colore: AdobeRGB (mode II);
  • messa a fuoco: punto singolo (scelto se necessario di scatto in scatto), e impostazione di scatto su S (singolo) cioè la macchina scatta solo se è a fuoco;
  • presollevamento dello specchio: attivato.
  • autoscatto con ritardo di 2sec;
  • riduzione del rumore sulle esposizioni lunghe: attivato;
  • riduzione del rumore su alti ISO disattivato:
  • impostazione generale in manuale: M;

Qualche considerazione aggiuntiva:

Scattando esclusivamente in formato RAW, è possibile a posteriori modificare molti parametri senza nessuna penalizzazione; in ogni caso regolando tutto per il meglio già in fase di scatto, rende il lavoro successivo più rapido ed efficace.

Per regolare l'esposizione parto dalla lettura nella zona più luminosa. Fissato il diaframma regolo il tempo in modo da portare l'istogramma più a destra possibile senza "bruciare" le alte luci (tecnica dell'esposizione a destra). Questo mi permette di ridurre al minimo il rumore nelle ombre ed utilizzare più livelli di quantizzazione (bit) anche nei toni intermedi.

Riguardo al bilanciamento del bianco preferisco impostare su A (automatica) in modo che la fotocamera registri, utilizzando anche del sensore esterno, il valore che ritiene più corretto. In fase di conversione dei file RAW provvedo a regolare il bilanciamento del bianco sulla temperatura colore che ritengo più opportuna ed uniformare (se necessario) i singoli fotogrammi della sequenza.

Nelle situazioni in cui il soggetto di ripresa ha un elevato campo di luminanza (grosso contrasto), ed il sensore non è in grado di registrare il forte divario di luce, espongo come al solito con istogramma a destra non bruciando le alte luci ed in più scatto ulteriori fotogrammi sovraesponendo di 1 e 2 stop. Questo mi permette di avere a posteriori quante più informazioni possibili e decidere se utilizzare o meno i fotogrammi aggiuntivi per recuperare i dettagli nelle ombre.

Infine per quanto riguarda gli obiettivi di ripresa, per scelta, utilizzo esclusivamente obiettivi a focale fissa, che garantiscono maggiore qualità in termini di risoluzione e contrasto nonchè aberrazioni ridotte e minore vignettatura.

Se il soggetto da riprendere è sufficientemente lontano mi oriento sui diaframmi medi (f/ 8-11) che garantiscono in genere la massima qualità. Nei casi in cui ho soggetti vicini da mettere a fuoco, non mi faccio scupoli a chiudere ulteriormente il diaframma per ottenere una maggiore profondità di campo. Questo comporta sicuramente una foto meno incisa a causa della diffrazione, ma meglio un soggetto meno nitido per diffrazione che sfuocato.

Mi sembra di non aver dimenticato nulla, altrimenti chiedete pure.  :-)

Published in tecnica
Mercoledì 19 Settembre 2007 23:00

Ottimizzazione foto per il web con photoshop

Per garantire una visione ottimale delle nostre foto sul web, bisogna prestare un minimo di attenzione a seguire delle semplici regole per salvare i file che metteremo on-line.

Come premessa bisogna considerare che i visitatori che guarderanno le nostre foto utilizzeranno piattaforme che possono differire tra di loro per molti aspetti:

- browser utilizzato: Explorer, Netscape, Firefox;
- tipologia di monitor: CRT, LCD IPS, LCD MVA etc.
- regolazioni del monitor: luminosità, contrasto, temperatura colore, calibrazione;
- hardware: PC o MAC;

E' necessario quindi stabilire un minimo comun denominatore che permetta una buona visione a tutti. I passi da compiere sono:

1) ridimensionamento della foto;
2) maschera di contrasto;
3) conversione dello spazio colore;
4) salva per web.

Vediamoli in dettaglio:

1) Immaginiamo di avere un file finito, pronto per la pubblicazione, con una foto in qualsiasi formato formato .psd, .tiff, o .jpg. Prima di tutto occorrerà ridimensionare la foto e immaginiamo di portarla ad una dimensione 600x200pixel. ridimensiona.jpg

Il comando da utilizzare è dimensiona immagine, impostiamo la risoluzione a 72dpi, spuntiamo ricampiona immagine e mantieni le proporzioni, poi inseriamo il valore 600 pixel. Il valore di 72 dpi viene fuori da quella che è mediamente la risoluzione dei monitor. In realtà oggi ci sono monitor con risoluzioni maggiori (tipo 100dpi) ma non cambierà molto se lasciamo il valore di 72dpi. Valori più grandi non aggiungono nulla alla visualizzazione appesantendo inutilmente il file. Sono quindi sono da evitare.

2) Applichiamo una maschera di contrasto per recuperare parte della nitidezza persa con il ridimensionamento (in questo caso fattore 100%, raggio 0,3 pixel ma bisogna fare qualche prova per trovare valori ottimali).

maschera-di-contrasto.jpg

3) Non mi risulta che ci siano browser che gestiscono i profili colore inclusi nei file. Quindi tutti visualizzano le foto mappandole in un profilo colore sRGB. Foto con profili colori più ampi dell'sRGB (per esempio AdobeRGB, ProphotoRGB) saranno visualizzate con colori alterati, in genere meno saturi. converti-profilo.jpg

E' quindi opportuno utilizzare il comando converti profilo, portando tutto a sRGB. Come metodo di conversione lasciamo pure percettivo (non incide molto in questo caso).

4) ora siamo pronti a salvare la nostra foto; utilizziamo il comando salva per il web che produrrà il file il jpg, impostiamo il fattore di compressione su valori medi (per esempio 60), controlliamo che il risultato finale sia di buon livello e scegliamo il nome. salva-per-web.jpg

Se vogliamo vedere come apparirà la nostra foto possiamo trascinare il file sul nostro browser ed avere un'idea del lavoro fatto.

Infine mi permetto di sottolineare un punto che ritengo molto importante: una foto a monitor è una rappresentazione del prodotto finale cioè della stampa ma è un molto lontano per qualità e capacità comunicativa di una buona foto stampata. Le emozioni ed il coinvolgimento di una stampa sono tutt'altra cosa.

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