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Domenica 15 Febbraio 2009 22:00

Testa a sfera Really Right Stuff BH-55 PCL

Per la fotografia di paesaggio e naturalistica, uno degli strumenti fondamentali  da scegliere con cura è sicuramente la testa da montare tra treppiedi e corpo macchina. E' questo un oggetto che può facilitare la vita e permettere velocità di movimento e di composizione anche nelle situazioni di luce variabile, che sono quelle in genere di maggior interesse. Quando si fanno foto panoramiche con più fotogrammi (stitching), questo è ancora più importante in quanto, le regolazioni a cui prestare attenzione sono maggiori e se non si vuole impazzire perdendo tempo prezioso con regolazioni/manopole/imprecisioni allora una buona testa è una necessità.

 

Fig. 1 Testa a sfera RRS BH-55 PCL

Fig. 1 - Testa a sfera RRS BH-55 PCL

Circa dieci anni fa per qualche periodo ho usato una testa specifica per fotografa panoramica (per non fare nomi Manfrotto mod. 302). Ben presto mi sono accorto che non era quello che volevo. Era un oggetto pesante, ingombrante e con tutta una serie di gioghi e imprecisioni che ne rendevano l'uso approssimativo e faticoso. In seguito, per vari anni anni ho usato diverse teste a sfera pensate per un uso generico ed adattate con qualche accorgimento alla foto panoramiche.

Da circa un anno uso la testa a sfera RRS BH-55 PCL di cui illustro in questo articolo qualche dettaglio in più. Si tratta di una testa realizzata negli USA dalla Really Right Stuff (RRS) azienda che produce vari accessori per la fotografia (teste a sfera, pastre, raccordi, supporti flash etc.).

La BH-55 PCL è una testa adatta a carichi medio-pesanti, sufficientemente compatta (è alta circa 10cm) e dal peso contenuto (955 gr) anche se non si può definire certo un peso piuma. La cosa che più impressiona a prima vista è la qualità con cui sono realizzati i vari componenti. La parte esterna della testa è ricavata tramite lavorazione CNC dall'alluminio pieno (T6061) con l'anodizzatura nero opaca che contribuisce a proteggerne la superficie. La sfera ha un diametro molto generoso (55mm) ed è anch'essa in alluminio. L'interno della sfera è cavo per ridurre al minimo il peso.

In generale la cura dei vari dettagli è maniacale, basta guardare le scale incise al laser, la lavorazione delle manopole e dei supporti, tutto pensato per un uso intensivo e nelle condizioni più disagiate. Le parti sono in alluminio o acciaio quindi nessun problema per pioggia o polvere.

L'attacco superiore è quello a slitta standard Arca Swiss. E' quindi necessario avere un attacco rapido per ogni corpo macchina che si intende usare. Quando si compra una nuova macchina in genere bisogna ricomprare anche la slitta. Consigliato un attacco ad L che permette facilmente di montare la macchina in verticale o orizzontale senza spostare i movimenti della testa a sfera.

Nell'uso tutti i movimenti sono estremamente fluidi e regolari. Tutta la testa può ruotare sulla base che viene bloccata al treppiede. Il movimento è sbloccato dalla manopola (A-Fig.1) ed è molto fluido senza impuntamenti e senza variazioni della forza da esercitare nella rotazione a seconda della posizione. Sembra questa una cosa semplice e scontata, ma su altre teste mi è capitato di avere aumenti e diminuzioni di attrito a seconda dell'angolo di rotazione.

Il movimento della sfera centrale è controllato tramite due manopole. La   manopola principale (B-Fig. 1), che in pratica blocca e sblocca la sfera. E' di grandi dimensioni, facilmente utilizzabile anche se si indossano dei guanti, è  montata su cuscinetti d'acciaio che ne garantiscono un movimento estremamente fluido e regolare.

In realtà questa manopola permette di applicare sulla sfera una pressione crescente in modo da avere un movimento sempre più frenato fino al blocco completo. Quindi grande possibilità di regolazione della pressione da applicare. Inoltre tramite l'uso della manopola graduata (C-Fig. 1) è possibile regolare la tensione da applicare alla sfera anche quando la manopola principale (B-Fig. 1) è completamente sbloccata. Questo permette di usare la testa anche in una modalità in cui se si sblocca la sfera, questa non non ruota sotto il peso del corpo macchina e degli obiettivi ma rimane sempre frenata e facile da riposizionare.

Fig. 2 Testa a sfera RRS BH-55 PCL
• Fig.2 - La testa a sfera inclinata in posizione verticale

Chiunque si sia cimentato nell'unire foto panoramiche con più fotogrammi, sa che se l'asse di rotazione non è l'asse della macchina (per esempio rotazione sulla base della testa con macchina inclinata) ci si trova alla fine con fotogrammi adiacenti scalettati cioè uno più in alto dell'altro. Se si scattano vari fotogrammi tra il primo e l'ultimo ci può essere anche una differenza notevole rendendo a volte impossibile ricavare una foto completa.

Il meccanismo PCL (vedi Fig. 1)  rende  questa testa a sfera molto particolare soprattutto per le foto panoramiche. Questo piccolo dispositivo permette una ulteriore rotazione della fotocamera sempre attorno al proprio asse. E' una rotazione regolata da una frizione (manopola D Fig. 1) che rende il movimento molto delicato anche con obiettivi pesanti o carichi sbilanciati. Questo ulteriore movimento di rotazione permette cose molto particolari. Per esempio è possibile facilmente ruotare la fotocamera attorno ad un asse orizzontale e quindi comporre panoramiche verticali. Oppure in altre situazioni in cui si vuole far ruotare il corpo macchina attorno con angolo qualsiasi (non verticale) allora basta bloccare la sfera come si vuole e la rotazione dell'aggiuntivo PCL permette la rotazione che vogliamo. Per descrivere la precisione che questo dispositivo permette basta pensare che con focali di 200-300mm, i fotogrammi adiacenti sono posizionati più in alto o in basso di qualche pixel e non di più. Un risultato che più volte continua a lasciarmi a bocca aperta.

In definitiva il mio giudizio su questa testa a sfera non può che essere ottimo. La realizzazione ed i movimenti sono di prim'ordine. Il peso e le dimensioni pur non rendendola ultra portatile sono accettabili.

Il dispositivo PCL rende questa testa unica nel suo genere e una volta provato non se ne può più fare a meno. Il rapporto qualità prezzo è sicuramente molto elevato (prezzo di 575$ mod. BH-55 PCL). Unica nota negativa è che i prodotti RRS sono venduti direttamente dal produttore, quindi non ci sono in giro negozi dove comprare/vedere questo oggetto ne in Italia ne negli USA. Non resta che ordinare dal costruttore ed affrontare di conseguenza la spedizione e le tasse doganali che ne conseguono, ma vi assicuro che non ne rimarrete delusi.

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